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Ballati nelle discoteche 1980-1982
Sabato 11 Luglio 2009


Alla vigilia di ogni estate dicono che è risorta e questo punto di domandiamo se mai non sia stata in voga: la disco dance dei mitici  anni ’80. Tutte le discoteche famose e meno famose, grandi piccole, con la più svariata clientela non rinunciano mai alla mezzora (o addirittura alla pista) dedicata al decennio delle paillettes. L’elenco è lunghissimo e nelle discoteche il revival impazza sia tra quelli che quegli anni li ha vissuti sia tra chi invece ancora non era nato.  Il magico decennio che ha influenzato la musica per le discoteche fino ad oggi si apre con due successi che tutti  ancora ricordano: 'Video killed the radio star' dei Buggles e Diana Ross, alla quale nel 1993 il Guinness dei primati attribuisce il titolo di artista femminile di maggior successo di ogni tempo, con ‘Upside down’ con cui le discoteche riempiono tuttora le piste. E chi non ricorda Giorgio Moroder autore di 'Call me', inizialmente scritta per il film 'American Gigolò' e che ha poi spopolato in tutte le discoteche? Nel 1981 arrivano gli O.M.D. con la loro ‘Enola gay’, l'aereo che sganciò l'atomica su Hiroshima, canzone che face avere al gruppo inglese ben sei settimane al primo posto della classifica dei singoli (e in quella delle discoteche). Il 1981 è l’anno di grandissimi successi nelle discoteche di tutta Italia, da Alberto Camerini che si presenta nelle discoteche con creste multicolori e un disco pieno di suoni elettronici a partire dalla fantastica 'Rock 'n roll robot', alla punk Donatella Rettore, in classifica per settimane con 'Donatella'.
Nel 1982, in un anno in cui molte canzoni si alternano al comando della classifica delle discoteche, è Falco, uno sconosciuto cantante austriaco a vincere il premio di canzone dell'anno con 'Der Kommissar'. Intanto, a inizio 1982, spopola ovunque, soprattutto nei lenti delle discoteche, 'Reality', dell’altrettanto sconosciuto Richard Sanderson, tema del clamoroso successo cinematografico di fine 1981, 'Il tempo delle mele', finché non viene superato da un altro idolo giovanile, il Miguel Bosé di 'Bravi ragazzi'. Altri successi, che non raggiungono il primo posto in classifica ma riempiono le sale delle discoteche, sono 'I won't let you down' dei PH.D, 'Hard to say i'm sorry', dei Chicago e soprattutto . 'Eye of the tiger', dei Survivor, esempio dello stretto connubio cinema-musica dell'epoca, visto che la loro canzone è l’immortale tema di 'Rocky 3'.
Nel 1982 la classifica degli album é dominata per tutto l'anno da quello che si presenta allora come un sopravvissuto del progressive rock italiano anni 70: Franco Battiato, che esce con La voce del padrone, un disco con tematiche profonde ma 'mascherate' in canzoni molto 'facili', come 'Cuccurucucù' o 'Centro di gravità permanente', ballate ancor oggi nelle discoteche. L’album di Battiato è il primo album italiano a superare il milione di copie vendute, diventando una pietra miliare nella storia della musica italiana.
Continua…
 
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