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Giovedì 31 Dicembre 2009 |
I cugini francesi, come spesso accade, adottano comportamenti diversi dai nostri in questo caso riguardo gli orari di chiusura di locali e discoteche. Una recente normativa di governo ha stabilito infatti che le discoteche potranno rimanere aperte fino alle 7 del mattino. I giovani francesi naturalmente esultano perché invece che tirare tardi in giro per le strade o in posti abusivi, potranno tirare mattina comodamente nel locale preferito.
Niente alcoolici però dalle 5,30 in poi: tenere aperte le discoteche così a lungo non significa ubriacarsi fino alle prime luci dell’alba. La decisione del Governo è stata influenzata proprio da questo: perché chiudere i locali quando ancora i ragazzi vogliono stare fuori e lasciarli per strada, magari ad ubriacarsi e a correre in macchina? Sarkozy ha così deciso di uniformare l’orario di chiusura, che variava da regione a regione, e limitare l’uso di alcool. E da noi? Qui funziona un po’ diversamente. I gestori delle discoteche naturalmente plaudono all’iniziativa d’oltralpe (presa anche per frenare la migrazione degli aficionados del ballo verso Germania e Spagna, nazioni in cui non esistono normative precise sulla chiusura dei locali e quindi ogni gestore si comporta come meglio crede), lamentandosi invece della situazione italiana che continua ad accorciare gli orari di apertura e a limitare, giustamente, la vendita di alcoolici. A Roma molto probabilmente da gennaio le discoteche dovranno chiudere alle 4 e terminare la vendita d’alcoolici almeno un’ ora prima; a questo proposito il sottosegretario alla Famiglia Giovanardi dichiara: ‘A gennaio approveremo un emendamento per il quale i locali chiuderanno alle 4, sarà vietato vendere alcolici dopo le 3 e già dalle 23 non si potranno vendere bottiglie intere. Sono manovre utili a salvare vite: da quando è stato messo un orario limite alla vendita di alcool, i giovani morti nei fine settimana sono diminuiti di oltre 10% in un anno’. I gestori, come abbiamo già detto, non sono per niente soddisfatti delle limitazioni: il direttore generale della Federazione italiana pubblici esercizi Edi Sommariva commenta così: ‘L’unico vero risultato di queste limitazioni nella vendita è che i ragazzi ora arrivano in discoteca già “bevuti” o vanno fuori dai locali dove gli abusivi hanno sistemato le scorte di liquori. Chiudere i locali prima serve solo a sbattere i giovani in mezzo alla strada, a moltiplicare i rave party, le feste in luoghi abbandonati e con ancor meno controlli nei locali pubblici dove se qualcuno si sente male c’è personale addestrato.” Noi di Nightjungle ci limitiamo ad osservare che, anche grazie alla stretta di vite del Governo durante l’anno che sta finendo, gli incidenti e i morti del sabato sera sono diminuiti rispetto al 2008 e questo non ci può che far piacere. Se però in Francia tenere aperti i locali fino alle 7 del mattino significa meno morti e più divertimento, perché non fare così anche in Italia?
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