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Lunedì 21 Dicembre 2009 |
Natale = cinepanettoni & cartoni animati. Sì, come di consueto anche quest’anno il duello al cinema, essendo anche stata rimandata l’uscita di Avatar in gennaio inoltrato, si gioca in Italia. Innanzi tutto ci preme dire che i cinema, almeno in questo periodo, paiono non risentire della crisi e questo è già un dato confortevole.
Inoltre, saldamente al primo nella classifica degli incassi svetta Natale a Beverly Hills (Neri Parenti con Christian De Sica e Michelle Hunziker), Io e Marilyn (Pieraccioni) seguiti da due cartoni animati: A Christmas Carol (in 3D) e La principessa e il ranocchio. Nei primi tre giorni Natale a Beverly Hills con 3 milioni 472 mila euro ha addirittura doppiato Pieraccioni incassando le stesse somme del 2008. Nel film di Neri Parenti si incrociano alternativamente due episodi: il primo vede De Sica ex-gigolò che ritrova un’ antica fiamma e alle prese con un figlio mai riconosciuto; il secondo ha invece come protagonista la coppia Gianmarco Tognazzi-Alessandro Gassman entrambi invaghiti della bionda Michelle Hunziker. Schema classico per il film di Neri Parenti che evidentemente raccoglie consensi nel pubblico italiano. Il film di Pieraccioni sconfina invece nel fantasy facendo incontrare al protagonista Gualtiero Marchesi, abbandonato dalla moglie scappata per mettersi con il domatore di una mansueta tigre, Marilyn Monroe evocata grazie a una seduta spiritica e che non lo lascerà più facendolo quasi impazzire, essendo l’unico a vederla.A proposito del suo film Pieraccioni ha dichiarato: ‘Ogni volta che presento un film nuovo sono contento ma oggi lo sono doppiamente perché ho raccontato la storia che volevo raccontare e nel modo in cui volevo raccontarla. Da anni sognavo di poter dire ad alta voce: “Ti voglio bene, Marilyn” e adesso il mio desiderio si è realizzato sullo schermo perché il mio film è in fondo un omaggio a lei. Certo scrivendo il film con Giovanni Veronesi ci siamo concentrati sui problemi quotidiani, quelli che assillano ciascuno di noi, avvicinando anche il tema delle famiglie allargate ma tutto ruotava intorno a questa biondissima diva.’ Infine i due cartoni animati. A Christmas Carol di Robert Zemeckis ha indubbiamente il pregio di essere proiettato in 3D, formato che sta prendendo sempre più piede al cinema. La storia di Scrooge è una delle più saccheggiate al cinema, a partire dal 1914 e Zemeckis la ricalca quasi alla perfezione col risultato di farne un film più per adulti che per piccoli con picchi horror all’apparizione dei tre fantasmi. Ne La principessa e il ranocchio la Disney torna all’antico con una storia che è moderna: principe, principessa (di colore, siamo in era Obama,, ranocchio ambientata però nell’ Età del Jazz. Il ritorno all’antico è soprattutto nel disegno, tornato semplice com’era una volta. Senza cinepanettoni e cartoni animati che Natale sarebbe? |