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Il corpo di Megan
Domenica 13 Dicembre 2009


E Jennifer’s Body sia! Anche in Italia venerdì è uscito l’horror tanto atteso con Megan Fox, l’attrice che sta scalzando dal posto di bellezza sexy  Angelina Jolie. La trama: Jennifer (Megan Fox) e Needy (Amanda Seyfried) sono amiche fin da bambine anche se loro strade si dividono per divergenza d’interessi. Needy, quasi succube della bellezza esplosiva di Jennifer, salva la sua amica quando scoppia un incendio in un locale dove si stava tenendo un concerto. La bella Jennifer però dopo essere stata portata fuori dal locale con Nikolai leader della band che teneva il concerto. Una volta a casa Jennifer comincia ad avere strani ‘disturbi’: è sempre affamata di carne cruda ed arriva addirittura a vomitare sangue. Non raccontiamo il seguito per non spoilerare ma, ovviamente, scorrerà sangue a fiumi. Una nota la merita sicuramente la sceneggiatrice, Diablo Cody: laureata, ex spogliarellista e premio Oscar per la sceneggiatura di Juno, qui però non pare dare il meglio di sé per la sceneggiatura a tratti banale. Naturalmente la vera star del film è Megan Fox al suo primo ruolo da protagonista. In rete la febbre per la bella attrice americana è salita vertiginosamente fino ad arrivare addirittura a "Un giorno senza Megan", iniziativa causata dall’eccessiva sovraesposizione dell’attrice in tutti i media. La Fox, a causa della sua bellezza, è data come erede certa di Angelina Jolie sempre più presa da marito e figli. E in comune con la Jolie, la giovane star americana ha anche dei trascorsi piuttosto burrascosi e un corpo ricoperto di tatuaggi: finora sono 9 e uno cita addirittura Shakespeare "We will all laugh at gilded butterflies" - Tutti rideremo delle farfalle dorate, frase tratta da Re Lear. Ha ammesso di aver avuto disturbi alimentari, di aver fumato marijuana (e di essere favorevole alla sua liberalizzazione) e di aver provato interesse a 14 anni per una spogliarellista. In contemporanea è uscito anche una graphic novel A Devil’s Kettle, che però sfiora solamente il film prendendone spunto.  Il film, presentato in anteprima al Courmayeur Noir in Festival, non ha avuto in America il successo che ci aspettava, forse perché sotto la ‘patina’ horror si parla della conflittualità tra amore e sesso negli adolescenti, categoria alla quale il film dovrebbe rivolgersi. Vedremo cosa ci dirà il boxoffice in Italia.
 
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