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Agassi: ancora colpi di scena
Sabato 31 Ottobre 2009


Dopo aver ammesso di aver fatto uso di droghe, adesso è la volta del toupet: Andrè Agassi avrebbe infatti abusato anche di quello. Ma andiamo per ordine. In questi giorni è in uscita l’autobiografia Open: An Autobiography del famosissimo tennista americano, il primo (e tuttora unico) uomo che ha vinto i 4 tornei dello Slam, la medaglia d'oro del singolare olimpico, il torneo ATP World Championship e la Coppa Davis. L’ormai 39enne tennista sposato con l’altrettanto brava e famosa Steffi Graff e padre di due figli, ha di recente parlato dei suoi problemi con le droghe quando era il tennista più famoso e pagato del mondo. Nel 1997, quando il suo matrimonio con l’attrice Brooke Shields era andato in crisi, aveva assunto droghe ‘lisergiche’ ed era naturalmente risultato positivo ai test antidoping:  Il mio nome, la mia carriera, tutto era a rischio. Tutto quello che avevo ottenuto, per il quale avevo lavorato duramente. Dopo qualche giorno ho scritto una lettera all'Atp. Ho raccontato quello che era accaduto, ma ho mentito sul fatto di aver assunto quella droga volontariamente. Ho giurato che si era trattato di un incidente. Mi sentivo ricoperto di vergogna. Ho promesso a me stesso che quella sarebbe stata l'ultima bugia. E l’ATP gli ha creduto e gli ha evitato la sospensione di 3 mesi prevista per l’uso di droghe ricreative. Ma non solo questo scrive Agassi nella sua autobiografia; racconta anche di un padre violento, di come in realtà odiasse il tennis che gli aveva rubato l’infanzia. E l’ultima rivelazione riguarda la sua mitica capigliatura che, si scopre ora, non essere quasi mai esistita! Leggiamo dalla sua autobiografia: Ogni giorno, trovo una parte ulteriore della mia identità sul cuscino, nel lavandino, nello scarico. Mi chiedo: vuoi indossare un toupet? Sul campo da tennis? Rispondo: cos’altro mi rimane da fare? Prima della finale del Roland Garros del 1990 (persa) addirittura gli rimane in mano un’intera ciocca di capelli: Probabilmente ho usato uno shampoo sbagliato. Il tessuto capillare si stava dissolvendo. Ed è a quel punto che entra in scena il parrucchino, portatogli dal fratello, che gli viene fissato in testa con venti fermacapelli: Immagino milioni di persone davanti alla televisione spalancare gli occhi e domandarsi sconcertati e in tutte le lingue: “Non credo ai miei occhi; ma ad Andre Agassi gli sono caduti i capelli dalla testa?. Naturalmente non fu così, per fortuna, anche se la partita finì decisamente male. In seguito per fortuna fu la moglie a far terminare la tortura del toupet: Rasati a zero, punto e basta, lo esorta. La metamorfosi dura 11 minuti: Appena finito ho toccato la mia testa pelata, mi sono guardato allo specchio e ho riso. Davanti a me c’era una persona estranea. Il mio toupet era come una catena e i miei ridicoli capelli lunghi - tinti di tre colori diversi - come una palla al piede. Andre Agassi è rinato quel giorno.
 
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