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Domenica 15 Novembre 2009 |
E finalmente dopo calcio e musica a San Siro arriva il rugby. E ci arriva in grande stile. Ieri a Milano oltre alla partita, protagonisti sono stati lo Sport con la la lettera maiuscola, lo spettacolo e il fair-play. La partita (12esima dell' Italia contro gli All Blacks e 12esima persa) è stata, forse al di là di ogni aspettativa, giocata e sofferta da tutte e due le parti che hanno tenuto gli 80.000 di San Siro inchiodati alle sedie fino all’ultimo secondo.
La partita si è chiusa 20 a 6 per gli All Blacks con una meta tecnica per noi che ci spettava ma che non ci è stata data. E anche qui, rispetto alle sole polemiche pallonare, nessuno ha avuto da ridire nulla a parte osservare che la meta tecnica c’era eccome. La partita è iniziata con i due inni seguiti poi dalla tradizionale aka guidata da Muliaina. Bellissimo incontro si diceva, tanto che l’Italia ad inizio partita addirittura conduceva 3 a 0, la seconda volta in assoluto di tutte le 12 partite giocate contro gli ‘uomini neri’. La partita, oltre ad aver fatto il sold out a San Siro ha fatto anche ottimi ascolti in televisione: La7 che ha trasmesso l’incontro dalle 15.00 alle 16.50 ha avuto circa 4.500.000 di contatti unici e il direttore delle news e sport Antonello Piroso si è detto molto soddisfatto. Allo stadio erano presenti molte celebrità: per prima citiamo il Sindaco Letizia Moratti che ha avuto il suo battesimo al Meazza: si è presentata indossando la casacca degli All Blacks e dopo essersi fatta spiegare le regole è stata anche vista sbuffare per la famosa meta tecnica non assegnata. Oltre a lei sugli spalti sono stati visti Billy Costacurta e la moglie Martina Colombari, Bobo Vieri con la fidanzata Melissa Satta, per il governo il ministro Ignazio La Russa e un buon numero di comici: Ale&Franz, i Fichi d’India, i Turbolenti. Dopo la partita c’è stato naturalmente il Terzo Tempo; per chi non lo sapesse è una delle tradizioni più significative del rugby. Inizia con il fischio dell’arbitro che conclude la partita. Da quel momento le due squadre mettono da parte la rivalità e, quasi sempre dopo il campo e lo spogliatorio la partita finice al ristorante o al pub. Forse rappresenta il vero spirito del rugby. In Gran Bretagna l’usanza è quella di concludere i match nelle Club House del team ospitante. In queste occasioni si crea una forte legame fra giocatori di squadre diverse che culmina spesso in amicizie durature Anche i tifosi possono partecipare a questa festa post-partita, così da avvicinare giocatori e pubblico. E a Milano la festa c’è stata sì, ma fuori dallo Stadio: famiglie intere con bambini vestiti da all Blacks, palloncini e allegria. Lo sport, troppo spesso, non è così. |